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od bongo | bongoville @ musicmap (it)

OD BONGO  "Bongoville"
   (2026 )

Con ''Bongoville'', gli OD Bongo firmano uno dei lavori più compatti e visionari della loro discografia, cristallizzando su disco l’energia brutale e istintiva che il duo porta da anni sui palchi europei. Pubblicato il 24 aprile 2026, l’album rappresenta un punto di maturazione per il progetto di Amédée de Murcia ed Édouard Ribouillault, che qui riescono a rendere narrativo persino il caos.

''Bongoville'' è un vortice sonoro dove techno torbida, dub arrugginito, industrial trap, juke e gqom si inseguono senza soluzione di continuità. Le tracce non cercano mai la “pulizia”: tutto vibra, distorce, si sfalda e si ricompone sotto una coltre di riverbero e basse frequenze sature. I beat rimbalzano, accelerano e collassano come in una corsa notturna senza freni, restituendo una sensazione quasi fisica di movimento continuo.

La forza dell’album sta nel suo approccio primitivo ma lucidissimo. Drum machine, sampler e sintetizzatori vengono usati come strumenti di reazione immediata, più che di programmazione fine. ''Bongoville'' suona come una performance catturata nel momento esatto in cui sta per sfuggire di mano: loop ossessivi, delay che si allungano fino a deformare la percezione del tempo, bassi che saturano lo spazio fino a renderlo instabile.

La title track “Bongoville” apre il disco come una dichiarazione d’intenti: ritmi spezzati e pulsazione ipnotica che preparano il terreno ai successivi “Crystallinoron” e “Pandora”, più frenetici e taglienti. “Monsieur Fils” e “Trident Trust” introducono tensioni quasi rituali, mentre “Ocorian” chiude il percorso lasciando una sensazione di detonazione controllata. Nelle versioni estese e bonus emerge ancora di più il gusto del duo per la deformazione sonora ripetitiva.

Questo non è un disco accomodante, né cerca compromessi. È un lavoro fisico, notturno e allucinato, pensato tanto per i sistemi hi‑fi estremi quanto per i club più ostili. Gli OD Bongo riescono a trasformare il disordine in linguaggio, il rumore in racconto, confermandosi come una delle realtà più radicali e coerenti della scena elettronica europea contemporanea. L'album mette al centro il disordine controllato: strutture ritmiche che si spezzano, accelerano e collassano diventando un vero e proprio codice espressivo. Il caos non è un incidente, ma il motore del racconto sonoro. I brani insistono su basse frequenze sature, riverberi pesanti e pressione sonora, trasformando l’ascolto in un’esperienza corporea, quasi tattile. Il tema della musica come forza fisica attraversa l’intero album.

L’atmosfera è costantemente notturna, urbana e ritualistica: groove ripetitivi e ipnotici evocano trance collettive, club oscuri e spazi liminali tra danza e allucinazione. Il loop è un tema strutturale: ripetere, deformare, saturare fino a perdere il riferimento originale. La ripetizione diventa una forma di tensione narrativa più che di stabilità.

In ogni traccia si percepisce il conflitto tra controllo tecnico (drum machine, sampler, sintetizzatori) e perdita di controllo, come se il sistema potesse implodere da un momento all’altro. Infine, ''Bongoville'' è attraversato dal tema del movimento continuo: niente quiete, niente risoluzione finale, solo un avanzare nervoso e frammentato che riflette una visione instabile del presente.

In sintesi, il disco costruisce un immaginario fatto di energia grezza, trance urbana e instabilità permanente, dove il suono diventa racconto senza bisogno di parole. (Andrea Rossi)

tout bleu + tangent mek + od bongo @ fbi radio (au)

Utility Fog with Peter Hollo

08.03.26
Experimental songs, experimental strings in almost-psych rock, acoustic & electronic settings, contemporary composition, avant-jazz, experimental electronics heading into footwork and jungle hybrids, weird bass music, experimental techno and noise… and hey, probably more!

Utility Fog teeters on the cusp between acoustic and electronic, organic and digital. Constantly changing and rearranging, this aural cloud of nanotech consumes genres and spits them out in new forms.

Peter Hollo curates each episode around a narrative of genre-plasticity, deep-diving into artist histories, side projects and influences. Challenging sounds are contextualised within musical movements, surprising connections are uncovered, unfairly overlooked works are revisited.

Come on a journey through music in all its ugly beauty.

Full links and extra info can be found at the Utility Fog blog

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Tracklist

00:00:00

Tanya Tagaq

Razorblades

00:04:24

Tanya Tagaq

Ikualajut

00:07:12

Fabels

Akron

NSW

00:13:08

Tout Bleu

Technosapiens

00:17:06

tangent mek

immutable traveler

00:24:10

Bushra El-Turk & Dudok Quartet

Three Tributes: Portrait II

00:28:18

Nima Aghiani

Live excerpt from eavesdrop festival, 2024

00:33:59

Taupe

Interlude (Stride)

00:39:19

Taupe

allcapsallbold

00:44:08

Tigran Hamasyan

Prelude for all seekers

00:48:26

Flying Lotus

Brobobasher

00:51:16

Flying Lotus

BIG MAMA

00:51:50

Annebel

Yavegard

00:57:50

Revs & Matt Scratch

Friday Night (feat. Mandidextrous)

01:02:39

Jensen Interceptor

Four4 Diva Loop

NSW

01:06:29

Duffy & Tecta

False Teachings

01:11:20

Rainforest

Boycott

01:16:59

Only Now & jaijiu

Rebel Cry

01:20:04

OD Bongo

monsieur fils

01:25:58

NATS

BLKDRM

01:31:01

Yellow Swans

The Lab

01:35:35

Simiskina, Adrian Myhr & Jonas Cambien

Pitfall

01:39:08

Oker

Equinoctial Tide (Radio Edit)

01:44:51

Asteroid Ekosystem

Open To

NSW

01:50:20

Claire Edwardes & Gemma Peacocke

I Promise Not to Poison You xoxo II. Hemlock

NSW

01:55:04

Jasmine Guffond

Approaching Chaos

NSW

od bongo | mami wata @ le drone

OD Bongo sort le disque parfait pour accompagner la crise des missiles nord-coréens

On écoute Mami Wata avant le passage du trio ce soir à La Station. Le trio electronica tribale OD Bongo - soit le pilier d'In Paradisium Somaticae + le producteur techno-bruitiste C_C + le vidéaste Hugo Saugier - sort un nouveau disque en coproduction S.K Records / Serendip Lab.

Un casting qui ressemble pas mal à un rêve mouillé de la rédac du Drone et un premier morceau en écoute qui ressemble très précisément à l'idée que l'on se fait d'une rave party dans une warehouse de Libreville dans sa combinaison entre techno martiale et transe maboule.

Le trio sera ce soir de passage à La Station - Gare des Mines aux côtés de Bajram Bili, Vox Low et Christeene, Niobium Beats se commande ici et ici, "Mami Wata" s'écoute ci-dessous.

Seb Brunod bongo
od bongo | niobium beats @ libération

Puisqu'aujourd'hui il suffit d'aller faire une descente dans les bas-fonds de Google pour faire le tour du monde, OD Bongo ne se gêne pas. Hugo Saugier, vidéaste spécialiste du «feedback» et vidéo-jockey en chef du groupe, y a glané l'intégralité des images du film cinétique et coloré qui accompagne la longue excursion industrielle et virtuelle d'Horus que nous vous proposons de découvrir aujourd'hui. Et le dépaysement est total, à la condition de se plonger dans le noir pour le regarder, puisque l'esprit passe en huit minutes de la savane à Wall Street par l'œil, et d'un accélérateur de particules à l'Egypte ancienne par les oreilles, sans avoir besoin de poser les pieds dans un moyen de transport en commun ni d'ingérer la moindre molécule psychédélique.

Magie du montage, de la synesthésie et des couleurs désordonnées, l'expérience est à prolonger muni de Niobium Beats, premier disque vinyle d'Eduardo Ribuyo (alias C_C), Hugo Saugier et Somaticae (alias Amédée de Murcia), récemment paru chez Serendip/S.K. Records.

Seb Brunod bongo